Quel gelato calabrese che si taglia a fette, il Pezzo Duro di Gioiosa

A Gioiosa Ionica, comune calabrese nel cuore della Locride, si prepara un particolare gelato al quale si dedica una famosa sagra estiva: il Pezzo Duro di Gioiosa

[…] Signor Barone – dissi non appena finii il mio schizzo – noi non abbiamo città al nostro paese così caratteristicamente situata come Gioiosa[1].

In questo passo del suo Diario di un viaggio a piedi l’artista britannico Edward Lear racconta di quando si fermò a Gioiosa Ionica e la descrive come una piccola e bella città su di una rupe.

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Gioiosa Ionica (o Jonica) si affaccia sulle coste del Mar Ionio fra le memorie dei fasti delle nobili città magnogreche di Locri e Caulonia e le cui origini sono legate al periodo della colonizzazione del VI sec. a.C.

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Posta in una posizione strategica al centro della Locride, la città di Gioiosa, un tempo fortificata, fungeva da vedetta sulla Vallata del Torbido a metà strada tra Reggio Calabria e Catanzaro.

Fino al 1948, anno in cui si staccò formando un comune autonomo, Marina di Gioiosa Ionica era frazione di Gioiosa; ancora oggi però sono due realtà strettamente connesse.

Gioiosa Ionica (RC)
Gioiosa Ionica – RC (Fonte: comune.gioiosaionica.rc.it)

Gioiosa è luogo di molte bellezze: ad esempio dall’altura del suo promontorio roccioso a strapiombo sulla fiumara Gallizzi svetta il Castello dei Pellicano, risalente al XII secolo[2].

Dei resti del passato di Gioiosa fa parte il Parco Archeologico del Naniglio, un imponente e suggestivo edificio ipogeo di età romana imperiale datato tra il II e il III secolo d.C.

Parco Archeologico del Naniglio - Gioiosa Ionica (RC)
Parco Archeologico del Naniglio – Gioiosa Ionica (RC) – Fonte: turismo. reggiocal.it

Fra i palazzi più importanti della città c’è Palazzo Amaduri, sede dell’Archivio Storico, della Biblioteca cittadina (che conta circa 6500 volumi) e della Pinacoteca Amaduri.

All’interno di quest’ultima sono conservate moltissime tele risalenti al XVII-XIX secolo e tra le quali spicca una delle opere del grande artista calabrese Mattia Preti intitolata ‘La Regina Tomiri e la testa di Ciro il Grande’.

Dal punto di vista gastronomico Gioiosa Ionica è rinomata per una specialità locale a cui, nei mesi estivi e solitamente ad agosto, si dedica una sagra: parliamo del Pezzo Duro.

Il Pezzo Duro di Gioiosa chiamato dialettalmente Pezzu Duru Geiusanu è un buonissimo gelato tipico confezionato artigianalmente dagli abili mastri gelatai del posto.

E’ considerato una vera opera d’arte di golosità, fatto con ingredienti genuini e di qualità ed aromi naturali ed è conosciuto anche come ‘mattonella’ o ‘tavoletta’.

Pezzo Duro Gioiosa Ionica forma
La classica forma del Pezzo Duro gioiosano

Il Pezzo Duro prende il nome proprio da questa forma rigida; come accade per lo Spumone salentino, tortino monoporzione a più gusti, trae ispirazione dalle bontà gastronomiche dei monzù napoletani.

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La ricetta è antica e segreta, custodita dai pasticceri di Gioiosa che se la tramandano di generazione in generazione.

Il Pezzo Duro di Gioiosa è unico nel suo genere ed inimitabile: si presenta come un compatto parallelepipedo di gelato composto da tre strati ai gusti di cioccolato, crema e torroncino o in alternativa di nocciola.

La particolarità del Pezzo Duro di Gioiosa è che viene servito tagliato a fette; è così aromatico che non ha bisogno di nient’altro per deliziare il palato.

Pezzo Duro Gioiosa Ionica Pisciuneri
Il delizioso Pezzo Duro

La tecnica di produzione del Pezzo Duro di Gioiosa è completamente manuale; gli ingredienti sono latte, uova e zucchero ai quali si aggiungono gli aromi a seconda del gusto.

Si amalgamano tutti sul fuoco in recipienti d’acciaio, vengono mescolati con un mestolo di legno e la loro lavorazione è ultimata nella gelatiera.

Una volta creato il gelato, questo è riposto nelle apposite forme di alluminio foderate dove riposa per un giorno. Quando si è solidificato lo si taglia a fette ed è pronto per essere gustato.

Anticamente, quando non c’erano i congelatori, la lavorazione era più laboriosa: si rompeva il ghiaccio e lo si poneva nei tini aggiungendo il sale per non farlo sciogliere.

Perciò non potendo essere conservato, il Pezzo Duro si faceva poche volte l’anno; oggi si trova facilmente in tutte le pasticcerie e gelaterie di Gioiosa Ionica e non solo d’estate.

Per tutte queste sue caratteristiche il Pezzo Duro di Gioiosa è entrato a far parte dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (P.A.T.) della Regione Calabria.

A Gioiosa i bar e le pasticcerie artigianali che preparano il Pezzo Duro sono diversi ma tutti hanno alle spalle una storia di famiglia legata indissolubilmente a questa preparazione.

La Pasticceria Pisciuneri si trova in via Don Minzoni; nata ufficialmente nel 1994 con Sergio Pisciuneri questa attività era presente molto tempo prima con il Bar Nazionale di suo nonno negli anni ’50.

Bar Gelateria Pasticceria Pisciuneri Gioiosa Ionica
Bar Gelateria Pasticceria Pisciuneri di Gioiosa Ionica

Sergio ha riaperto la sua pasticceria portando avanti questo lavoro appassionante che gli regala molte soddisfazioni e che, soprattutto, continua dopo decenni ad essere sempre quello di una volta.

Il suo Pezzo Duro è fatto con ottime materie prime: mette a bollire il latte ancora nel paiolo e usa uova freschissime ed aromi completamente naturali.

Per lo strato di gelato al cioccolato usa la cannella, nel torroncino mette i chiodi di garofano e le mandorle tostate da lui, e nella crema la bacca di vaniglia; per prepararlo impiega un’intera giornata.

Tra le sue specialità non c’è solo il Pezzo Duro ma anche le famose paste gioiosane, le cinesine (paste frolle con crema), i cannoli, la pasta reale, i torroncini, le susumelle e gli amaretti.

Pasta gioiosana
La famosa pasta gioiosana della Pasticceria Sergio Pisciuneri

Ogni tavoletta di Pezzo Duro pesa quasi 2 kg; con una forma di gelato si ottengono circa 16 fette da 120 gr. ciascuna, ma bisogna essere esperti anche nell’arte del taglio che fa rigorosamente ancora al coltello.

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Bar Pasticceria Gelateria Sergio Pisciuneri

Via Don Minzoni, 2 – Gioiosa Ionica (RC)

Tel. 3483991546

 

[1] Edward Lear, Diario di un viaggio a piedi, Rubbettino Editore 2009, pag. 91
[2] A pianta trapezoidale con due torri una a oriente e una a occidente e due grandi muraglie di difesa, il castello ha ingresso sul vecchio fossato, attraversabile grazie a un ponte in muratura. All’interno troviamo perlopiù i ruderi delle antiche stanze residenziali, bellissime scalinate e sotterranei non ancora esplorati.  Il castello è stato poi dimora nobile delle famiglie Caracciolo e Carafa (Fonte: turismo.reggiocal.it).
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