La Mandorla Riccia di Francavilla: il confetto tenero simbolo dell’amore

La Mandorla Riccia di Francavilla Fontana: dalla Puglia tutta la bontà del particolare “confetto dell’amore”

Sono candide, dolci e bitorzolute ed oltre a deliziare i palati dei più golosi, hanno una tradizione centenaria. Ci troviamo a Francavilla Fontana, comune pugliese racchiuso tra la Piana di Brindisi e le Murge, soprannominato anche “La Città degli Imperiali” in onore dei Principi Imperiali che la governarono ininterrottamente per circa due secoli, facendolo diventare uno dei maggiori centri culturali e industriali dell’area.

La tradizionale ed unica Mandorla Riccia di Francavilla Fontana (BR)

A preparare ancora rigorosamente a mano queste piccole meraviglie è da anni l’azienda dei Passiante, maestri nell’arte copetara, che si trova nel centro del paese e che ha coniato per loro il nome de “Il Riccio dell’Amore” facendolo diventare un prodotto molto richiesto e venduto, non solo durante le feste. La famiglia Passiante segue la ricetta originale a base di ingredienti semplici e naturali; le mandorle, che sono le protagoniste del dolce, sono quelle locali, raccolte e selezionate prima di essere tostate: la varietà utilizzata è quella chiamata “Decorizzo”, caratterizzata dalla forma tonda e da una pellicina particolarmente ruvida e quindi ideale per far aderire al meglio la glassa, leggermente aromatizzata con limone e cedro.

A quanto pare la sua tradizione nasce agli inizi del Novecento con un tale Iurlaro che lavorando le mandorle tostate calde in un grande tegame, si accorse che unendo pian piano lo zucchero, queste diventavano bianche, grazie al lavoro di braccia. Questo grosso paiolo di rame non stagnato è chiamato “conca”, che viene appeso ad un bilanciere fissato al soffitto, tramite due occhielli e due corde. Sotto la conca è posizionato un braciere di carboni vivi di leccio, un legno che rilascia la giusta caloria durante la cottura e dall’inizio alla fine della lunga lavorazione, oltre ad un buon profumo quando lo si accende.

Attraverso poi un movimento ondulatorio sempre uguale e costante, le mandorle vengono mescolate e addizionate con acqua e zucchero, solidificandosi. Sfregandosi le une con le altre, prendono poi la classica forma rugosa, diventando bianchissime e restando morbide. Verso la fine si aggiungono gli aromi naturali e si lasciano asciugare a temperatura ambiente. Questo procedimento, che è lo stesso da sempre, ha fatto sì che più di un secolo fa, nel 1912, il Confetto Riccio di Francavilla conquistasse la medaglia d’oro alla Fiera dei Sapori di Parigi.

La “conca”, il grande paiolo in rame per la produzione delle “mennuli rizze” di Francavilla Fontana – Ph Sabina Petrazzuolo

Entrate oggi nei PAT della Regione Puglia, le Mandorle Ricce di Francavilla Fontana sono una particolarità gastronomica di pregio e difficile da reperire al di fuori del Brindisino, che si acquistano in genere presso le varie bancarelle allocate nel centro storico del paese durante le festività patronali come quella della Madonna della Fontana, ed in particolare nel periodo di Carnevale, oppure presso il punto vendita in Piazza Dante, il negozio de “Il Riccio dell’Amore”.

Come nasce questo soprannome?

Sempre secondo la tradizione, le mandorle ricce sono un dolce prettamente carnevalesco: nei due giovedì che precedono il Martedì Grasso queste sono protagoniste di un’usanza in cui uomini e donne si scambiano questi confetti. Il primo dei giovedì è “lo sciuitìa ti li fimmini”, cioè sono le mogli, le madri, le sorelle, le fidanzate o le amiche a regalare, in un cartoccio arrotolato, le mandorle agli uomini della loro vita, mentre il giovedì successivo è “lo sciuitìa ti li masculi”, dove gli uomini ricambiano il gesto. Da segno di affetto, simpatia ed amore reciproco, ecco come i Passiante hanno voluto interpretare la storia di questo dolcetto semplice ma ricco di storie e autenticità locali.

 

 

 

 

Il Riccio dell’Amore

Piazza Dante, 20

Francavilla Fontana (BR)

Cell. 3293310496 – 3288737557

Email: domenico.passiante@libero.it

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