Verde, rosa e bianca: tutti i colori della Merendella

La piccola, dolce e pregiata pesca dono della biodiversità calabrese

Con l’arrivo del caldo si pensa immediatamente ai colori vivaci e ai sapori freschi della frutta estiva: angurie, meloni, pesche ci accompagnano durante tutta la stagione. E a proposito di queste ultime, in poche zone vocate della Calabria, la ricchezza della natura regala un frutto meno conosciuto, ma molto amato: la pesca merendella (o marandella).

Il nome potrebbe derivare da merenda, che si rifà al termine latino meridies, cioè “mezzogiorno” forse per indicare uno spuntino di metà giornata, oppure a merere, “meritare” probabilmente un pasto concesso per meriti lavorativi. In greco, meris significa anche “parte”.

I colori delle pesche merendelle (Fonte: www.lamezialive.it)

Chiamata in dialetto anche “sbergia” (dall’arabo al-berchiga e tradotto in francese alberge), deriva dall’incrocio tra pesca e mela e si può inserire nel gruppo delle nettarine. E’ considerata un prodotto minore e di nicchia, vantando una buona tradizione di coltivazione e di consumo. La superficie stimata in Calabria di merendelle si aggira intorno ai 60 ettari, di cui oltre cinquanta si trovano nell’area della piana di Lamezia, e la restante parte sulla fascia ionica catanzarese; e proprio qui, e anche in parte della Sicilia, ha trovato il suo habitat naturale. Un frutto che si distingue per il colore e soprattutto per l’inconfondibile profumo e sapore Si tratta di una varietà di pesca pregiata, ricca di proprietà nutritive e rinfrescanti, molto dolce, di dimensioni non grandi se paragonata alla pesca vera e propria.

Ha la pelle liscia, di un colore bianco-verde con screziature di rosso, generalmente dalla polpa bianca, ma è possibile trovarla anche gialla. La fioritura avviene tra fine marzo e gli inizi d’aprile; le gemme sono a fiore e le foglie sono caratterizzate dal lembo ondulato con il margine seghettato, mentre il fiore è di media grandezza, di tipo rosaceo e dai petali color rosa. La maturazione avviene durante il periodo estivo ed esistono tre qualità denominate Madonna di GiugnoMadonna di Luglio e Madonna di Agosto. Il nome è sicuramente legato al periodo di produzione, oltre al colore prevalente diverso: verde quelle di giugno, rosa quelle di luglio e bianca quelle di agosto. La merendella può essere consumata fresca oppure trasformata in marmellate, sciroppi o usata anche per farcire dolci.

Albero di merendelle (Fonte: ilpentagrammadimarilu.wordpress.com/2013/09/17/piante-e-frutti-antichi/)

Il pesco (Prunus persica) non è una specie autoctona europea ma è giunta dalla Cina, un albero considerato simbolo d’immortalità e coltivato da oltre 5000 anni. Per molti secoli si pensò erroneamente che provenisse dalla Persia, dalla quale giunse poi in Europa; da qui deriverebbe il nome della specie, “persica” o “persico“, inteso come mela o pomo persico (presente ancora oggi in molti dialetti italiani). In Italia il frutto arrivò nel I secolo d.C. assieme ai Romani, ma sarebbe stato grazie ad Alessandro Magno che la sua coltivazione si diffuse in tutto il bacino del Mar Mediterraneo.

E tante sono le leggende legate alla pianta di pesco, come quella che racconta che la sua nascita fu dovuta ad un seme che un pescatore aveva trovato nel ventre di un pesce e che aveva piantato nel suo giardino: ne nacque un albero dai fiori rosei e il frutto venne chiamato pesca per ricordare la sua origine. Tra le diverse varietà, oltre alla meno conosciuta merendella, troviamo anche la rara pesca tabacchiera o “saturnina”, la cui produzione è tipica delle pendici dell’Etna, originaria in particolare delle Valli del Simeto e dell’Alcantara. Il nome è dovuto alla forma, schiacciata sui due lati, che ricorda proprio quella di una tabacchiera o del noto pianeta del sistema solare.

La particolare pesca tabacchiera (Fonte: it.wikipedia.org)

La pesca è un frutto saporito e rinfrescante, stimola la diuresi e contrasta la stitichezza, calma e rilassa il sistema nervoso conciliando il sonno. E’ inoltre un buon rivitalizzante e ricostituente per via dei molti sali minerali e vitamine che essa contiene. Utile anche il sistema immunitario, per proteggere e migliorare la vista, per donare elasticità alla pelle e tenerla in buona salute, per migliorare i capelli e le unghie e contrastare i segni dell’invecchiamento.

7 thoughts on “Verde, rosa e bianca: tutti i colori della Merendella

  1. Interessante
    La Calabria è un giacimento
    È quindi importante tutto ciò che aiutano a scoprire ed a valorizzare la nostra terra

  2. Chiedo scusa , l’articolo è interessante , ma io avrei una domanda da fare , e non so se Voi mi potete aiutare , comunque ci provo :
    Come potrei fare per avere una pianta di pesco
    “ Merendella di Giugno “ ?

    1. Caro Franco,
      grazie mille! per quanto riguarda le piantine di merendella, potrebbe provare in qualche vivaio delle zone in cui viene coltivata. Purtroppo non le so dare dei riferimenti precisi, però può cercare su internet. Un caro saluto!

  3. Ritornando dalle vacanze dalla Calabria, ho gettato dei noccioli delle merendelle nel terreno del Lazio (Frosinone), sono trascorsi tre anni e ho tre belle piante di pesco merendelle che fruttificano in Agosto. Crescono bene anche in centro Italia.

  4. Si sono meravigliose!!! Sono tornata dalla Calabria a fine luglio e ne ho portate 9 kg. Ora però le sto finendo. Proverò a seminare i noccioli anche io, però il Vivai santabernadetta vende le piante di 4 anni on Line.
    Vi farò sapere! Bianca da Roma

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