Albicocca: un frutto che sa di buono

L’albicocca, considerata in passato frutto esotico e rarissimo, pare che fosse apprezzata già quattromila anni fa dagli imperatori cinesi. Proveniente dall’Asia Centrale questa pianta si diffuse in Persia ed Armenia (Prunus Armeniaca) per arrivare, dopo le conquiste di Alessandro Magno, sulle rive del Mediterraneo.
Conosciuta in Europa grazie ai Romani all’inizio dell’era cristiana, ebbe un periodo di oblio durante il Medioevo. Furono gli Arabi a reintrodurre la coltivazione dell’albicocco attorno al X secolo, non solo per finalità gastronomiche ma anche a scopi farmacologici.
Questo albero conobbe a partire dal XV secolo una fortuna crescente, ed oggi è coltivato dovunque vi sia un clima abbastanza caldo.

Le dolci e gustose albicocche (Fonte: www.tuttasalute.net)
Albicocca: proprietà e benefici

L’albicocca è un frutto appartenente alla famiglia delle Rosacee. La pianta delle albicocche, allo stato selvatico, può superare i 10 metri di altezza, fiorisce in primavera ed i suoi frutti, a seconda della specie, maturano da giugno fino a fine luglio. Stati Uniti, Spagna, Italia, Francia e Grecia sono i maggiori stati produttori di albicocche a livello mondiale. Le varietà di albicocca sono molte e, anche se i gusti sono simili, le dimensioni ed i colori variano a seconda della specie. Grazie all’alto contenuto di vitamina A e vitamina C in unione con l’abbondanza di potassio e di fibre alimentari, l’albicocca è senza dubbio un frutto con buone proprietà dal punto di vista nutrizionale.

Combatte l’anemia:

la sua assunzione è particolarmente indicata per chi ha problemi di anemia. Come tutta la frutta anche le albicocche contengono ferro non-eme. Questo tipo di ferro, a differenza di quello presente negli alimenti di origine animale, viene assorbito più lentamente e con più difficoltà. Il problema si risolve consumando altri alimenti ricchi di vitamina C. In questo modo si aumenta l’assorbimento del ferro. Alla luce di questo fatto ci si aspetterebbe che le persone vegetariane siano facilmente soggette all’anemia. Gli studi però smentiscono questa condizione. La spiegazione è appunto nella vitamina C che i vegetariani, non consumando carne, assumono in buona quantità. Anche il fatto che il ferro non-eme venga assorbito più lentamente dall’organismo aiuta a prevenire l’anemia. Motivi questi per consumare regolarmente albicocche ed altri alimenti vegetali ricchi di ferro;

Stanchezza:

L’albicocca è utile in caso di spossatezza cronica, per le persone convalescenti, per gli anziani e per i bambini nell’età della crescita.

Aiuta lo sviluppo delle ossa:

La vitamina A è anche utile per lo sviluppo delle ossa e per il corretto funzionamento di tutti i tessuti del nostro organismo, pelle e mucose in particolare. L’alta percentuale di potassio presente nell’albicocca è in grado di prevenire vari disturbi a livello nervoso e muscolare;

Perdita di peso:

Il buon contenuto di fibre, oltre ad aiutare il processo digestivo, migliora anche il metabolismo. Oltre a questo le albicocche sono in grado di fornire un buon senso di sazietà con un basso apporto calorico. Tutto questo evita di assumere ulteriore cibo durante la giornata e mantiene il corpo leggero;

Infiammazione:

Le albicocche hanno un alto contenuto di catechine, una famiglia di fitonutrienti flavonoidi. Questi composti sono stati studiati a fondo dai ricercatori. Gli studi hanno rivelato che le catechine inibiscono l’attività di un enzima che è coinvolto in una delle fasi critiche dell’infiammazione. Sempre la ricerca testimonia che altri alimenti ricchi di catechine come ad esempio il tè verde ed il cacao, apportano benefici alla salute. È stato dimostrato che gli alimenti ricchi di catechine proteggono i vasi sanguigni dai danni causati dall’infiammazione;

Protegge la pelle:

Sempre a proposito della vitamina A ricordiamo che essa è in grado di stimolare la produzione di melanina, la sostanza responsabile dell’abbronzatura e della protezione della pelle. Il sorbitolo invece conferisce all’albicocca leggere proprietà lassative;

Proprietà Antiossidanti:

Le albicocche fresche contengono vitamina C che sappiamo avere proprietà antiossidanti ed aiuta il nostro organismo a sviluppare una resistenza contro gli agenti infettivi e contro gli effetti nocivi dei radicali liberi. Sempre per quanto riguarda la lotta ai radicali liberi l’albicocca contiene altre sostanze con proprietà antiossidanti che si rivelano utili a questo scopo: luteina, zeaxantina, beta-criptoxantina, quercetina, catechine, acido gallico, acido caffeico, acido cumarico ed acido ferulico. Consumare frutta che contiene questi antiossidanti previene anche l’insorgere della malattia maculare degenerativa tipica dell’età avanzata. Questo beneficio è dato da un nutriente, la luteina, che è in grado di proteggere la retina dai danni causati dai raggi ultravioletti;

Regola il battito cardiaco:

L’albicocca, come abbiamo visto, rappresenta una fonte significativa di potassio e grazie a questa sua caratteristica apporta benefici a diverse parti del corpo. Aiuta  a mantenere l’equilibrio dei fluidi corretto, collabora al controllo della funzione muscolare ed aiuta a regolare il battito cardiaco;

Regola il colesterolo:

Le albicocche contengono sia fibra insolubile che solubile ma è di quest’ultima che sono particolarmente ricche. In questo modo il loro consumo contribuisce a tenere sotto controllo il colesterolo cattivo HDL ed il livello di glucosio nel sangue;

Cuore:

L’elevata quantità di fibre solubili in questo frutto rappresenta un beneficio anche per il cuore. Infatti la sua assunzione non è solo utile a ridurre il colesterolo cattivo ma aiuta anche ad aumentare i livelli di colesterolo HDL o colesterolo buono. Tutto questo va a tutto vantaggio della salute del cuore. In stagione quindi è utile alla salute consumare qualche albicocca tutti  i giorni;

Antitumorale:

L’albicocca contiene caroteni, sostanze con proprietà antiossidanti utili a proteggere il corpo dal tumore  ai polmoni ed alla cavità orale;

Protegge l’apparato digerente:

La fibra presente nell’albicocca inoltre contribuisce alla salute ed al buon funzionamento dell’apparato digerente.

Le Varietà

Le varietà di albicocche sono molte, quelle che seguono sono le più pregiate e allo stesso tempo le più coltivate: Baracca, Monaco, Reale di Imola, Precoce di Cremonini, Val Venosta, Boccuccia, Cafona e la Pesca di Nancy.

Calorie

L’apporto calorico fornito da 100 grammi di polpa di albicocca corrisponde a 50 calorie. 100 grammi di albicocche secche invece hanno un apporto di circa 200 calorie. (1)

Albicocche: come utilizzarle e consumarle

Per mantenere intatte tutte le proprietà delle albicocche è necessario consumarle fresche, senza tenerle in frigo per più di due-tre giorni e mangiarle ben sode. Possiamo consumarle come spuntino, magari al mare, o nelle crostate di frutta fresca. Possono essere utilizzate anche per preparare rinfrescanti succhi o frullati. In commercio esistono anche albicocche sciroppate, candite o sotto forma di confettura. Inoltre si possono trovare anche in forma essiccata: in questo caso avranno un contenuto in potassio maggiore rispetto al frutto fresco. Questo frutto se integrato in una dieta sana, porta benessere e tanto gusto sulle nostre tavole.

Albicocche: controindicazioni e potenziali effetti negativi

Le albicocche non presentano particolari controindicazioni. Il consumo dovrebbe essere moderato da coloro che soffrono di calcoli ai reni. Attenzione ovviamente alle allergie personali. Nonostante i pochissimi effetti collaterali, è bene ricordare che, come gli studi dimostrano, sono spesso coinvolte nelle allergie crociate. Chi è intollerante al polline delle graminacee (aprile-giugno) potrebbe presentare alcuni sintomi allergici anche consumando albicocche. Per quanto riguarda invece i semi dell’albicocca, è bene considerare che essi contengono sostanze potenzialmente tossiche ad alte dosi, pertanto è opportuno ridurne il consumo e comunque mangiarli insieme al frutto.

Altre cose da sapere in merito a questo frutto

Albicocche secche: come detto prima, questo frutto si può mangiare in molti modi, ma in questo preciso metodo, ovvero essiccato è stato dimostrato da degli studi che molte sostanze rimangano invariate (non svaniscano col tempo, ma rimangano presenti nel frutto), inoltre tiene a bada il livello del colesterolo e il glucosio che si trova nel sangue, tutto grazie alle fibre presenti in questo tipo di frutta.

Sono presenti per circa 100 grammi di albicocche, almeno 200 Kcal circa (riferimento al frutto essiccato). Inoltre aiutano l’abbronzatura grazie sempre alla utile vitamina A, questo perché stimola la melanina.

Per la medicina orientale il consumo di semi di albicocca non è dannoso come sostengano in molti, anzi secondo alcuni studi dentro i semi di questo frutto è presente una sostanza chiamata B17, molto utile per contrastare cellule malate che possono portare a gravi malattie.

Le albicocche inoltre sono molto importanti anche per produrre gli ormoni sessuali nel corpo. Lo confermano degli studi. La coincidenza vuole che nel passato, proprio l’albicocca veniva mangiata dalle donne in Cina per far migliorare la loro fertilità.

Ricetta marmellata di albicocche

La confettura di albicocche è un grande classico delle conserve: facile da preparare e gustosissima, è sicuramente una delle confetture più amate e spalmate da grandi e piccini sulle fette di pane tostato, la mattina per colazione.

Ingredienti per 2 vasetti da 500 gr (o 4 da 250 gr)

  • Albicocche 2 kg
  • Zucchero 500 g
  • Succo di 1 limone

Come preparare la Confettura di albicocche:

Per preparare la confettura di albicocche, partite dalla scelta delle albicocche: scegliete frutti maturi e senza macchie: in questo modo eviterete che si formi la schiuma durante la cottura della confettura che di volta in volta è necessario eliminare. Lavate per bene le albicocche e asciugatele su di un canovaccio. Poi tagliatele a metà.

Togliete il nocciolo e poi tagliatele a spicchi. Mettete le albicocche tagliate in una ciotola capiente aggiungete lo zucchero semolato. Spremete il succo del limone e filtratelo attraverso un colino a maglie strette, aggiungete il succo di limone filtrato alle albicocche e mescolate con cura con un mestolo.

Coprite la ciotola con la pellicola trasparente e lasciate macerare il tutto al fresco per una notte intera (o per almeno 12 ore). Trascorso il tempo di riposo, mettete le albicocche in una pentola e portate ad ebollizione mescolando di tanto in tanto. Mentre la confettura cuoce, potete dedicarvi alla sanificazione dei barattoli e dei tappi, come indicato dalle linee guida del Ministero della Salute riportate in fondo alla ricetta. Una volta terminata questa operazione tornate a controllare lo stato di cottura della confettura.

La frutta inizierà a sfaldarsi, durante la cottura potrebbe rendersi necessario schiumare la confettura, soprattutto se la buccia delle albicocche presenta qualche piccola macchia. Dopo 30 minuti la vostra confettura di albicocche dovrebbe essere pronta: prelevate un po’ di composto con un cucchiaino e lasciatene cadere una goccia su un piatto che deve restare compatta, questa è la prova che la vostra confettura è pronta. Se la goccia scivola via e non risulta compatta, proseguite la cottura per il tempo necessario mescolando frequentemente.

Una volta pronta, potete invasare la confettura ancora calda nei barattoli che avete sanificato: riempite i vasetti con un mestolo, se preferite potete utilizzare anche un imbuto per confetture, avendo cura di lasciare almeno 1 centimetro di spazio dal bordo del barattolo. Avvitate bene i tappi, ma senza stringere troppo e lasciate raffreddare.

Con il calore della confettura si creerà il sottovuoto, che permetterà di conservare il prodotto a lungo. Una volta che i barattoli si saranno raffreddati verificate se il sottovuoto è avvenuto correttamente: potete premere al centro del tappo e, se non sentirete il classico “click-clack”, il sottovuoto sarà avvenuto. In caso contrario potete far bollire i barattoli in un tegame capiente per circa 30 minuti, con il tappo rivolto verso l’alto e coperti con acqua fino a metà barattolo. Dopodiché dovrete farli asciugare e raffreddare, sempre capovolti. In alternativa, basterà mettere i barattoli in microonde per circa un minuto e mezzo. La vostra confettura di albicocche è pronta per essere gustata. (2)

Marmellata di albicocche (Fonte: http://cucina.fidelityhouse.eu/dolci/marmellata-di-albicocche-86178.html)

(1) mr-loto.it

(2) giallozafferano.it

 

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