Il miele: l’oro dolce delle api

Il miele è tra gli alimenti più antichi della specie umana. L’uomo avrebbe iniziato a utilizzare il miele all’incirca nello stesso periodo, e i primi ad allevare le api sono stati gli Egizi, che praticavano l’arte dell’apicoltura lungo il delta del Nilo. Nell’antichità il miele era largamente conosciuto e utilizzato: i Greci lo consideravano cibo degli dèi (Aristotele lo definisce, nel suo trattato De Generatione Animalium, una sostanza “che cade dall’aria”): nella mitologia era Melissa, figlia del Re di Creta, a nutrire Zeus proprio con questo alimento. I Romani lo usavano nella preparazione di dolci, birre e idromele (una bevanda prodotta dalla fermentazione del miele diluito in acqua).

È però durante il Medioevo, con Carlo Magno, che l’apicoltura ha fatto il vero salto di qualità. Secondo un editto del 759 d.C., infatti, chiunque detenesse un podere era obbligato ad avere anche delle api e preparare miele e idromele. I conventi e le abbazie divennero in questi anni un importante centro di sviluppo delle tecniche apistiche.
Oggi il suo utilizzo è stato riscoperto come dolcificante alternativo allo zucchero, anche per le sue infinite varietà e proprietà.

Il miele è il prodotto della trasformazione, effettuata dalle api, delle secrezioni dei fiori (nettare) e delle secrezioni di alcuni insetti (melata). La bontà del miele dipende da due fattori: dal lavoro delle api per produrlo e dall’intervento dell’uomo per estrarlo e metterlo a disposizione del consumatore.
Il miele, immagazzinato dalle api nelle cellette dei favi, viene estratto mediante centrifugazione, lasciato decantare in appositi contenitori e riportato in vasetti.
Queste sono le uniche lavorazioni che permettono di mantenere integre le caratteristiche del prodotto per offrirlo esattamente come lo hanno ottenuto le api.

L’oro delle api (Fonte: www.ilgiornaledelcibo.it/miele-come-conservarlo-e-usarlo-in-cucina/)

TIPI DI MIELE:

I tipi di miele sono molti e con proprietà organolettiche diverse che variano a seconda del nettare con cui le api lo producono. Qui di seguito ne riportiamo i principali tipi e le relative proprietà:

Acacia: miele di colore chiaro, quasi trasparente e liquido. Disintossica il fegato, sfiamma la gola, leggermente lassativo.

Castagno: di colore molto scuro, ambrato liquido e trasparente. Disinfetta le vie urinarie, favorisce la circolazione, utile in caso di anemia e consigliato ai bambini e agli anziani.

Millefiori: di colore dal bianco all’ambrato, normalmente soggetto a cristallizzazione, antinfiammatorio per la gola e disintossicante per il fegato..

Tiglio: colore da ambrato chiaro ad ambrato scuro, cristallizza finemente, calmante della tosse, sedativo, lievemente diuretico.

Rododendro: miele di colore chiaro, cristallizzato, utile per curare i bronchi, ricostituente, combatte l’artrite.

Agrumi: di colore chiaro, quasi lucido, cristallizza in vari modi, sedativo e utile per l’insonnia e ricco di calcio e di vitamine.

Eucalipto: ambrato, cristallizza finemente, compatto. Calmante della tosse e del raffreddore, anti catarrale ed antibiotico.

Rosmarino: miele bianco cristallizzato molto fine. Cura il fegato e la colite, utile in caso di affaticamento.

Tarassaco: giallo vivo tendente al beige, cristallizzato fine. Indicato per sportivi, depura i reni, le vie urinarie e protegge il fegato.

Girasole: di color giallo paglierino vivo, cristallizzato fine. Ricalcificante delle ossa, combatte il colesterolo.

Ginepro: apporta benefici nelle affezioni respiratorie.

Melata: miele molto scuro, quasi nero, solitamente liquido. Utile per bronchi e faringiti, antisettico delle vie respiratorie.

Lavanda: miele di colore chiaro ambrato, cristallizzato molto fine. Utile contro l’insonnia, digestivo, analgesico, calma le punture d’insetto.

Ulmo: prodotto raro e costoso prodotto in Cile e caratterizzato da forti proprietà antimicrobiche ed antibatteriche. Per ulteriori informazioni potete visionare questa pagina.

COMPOSIZIONE CHIMICA E PROPRIETÀ:

È composto dal 17,1% da acqua, dall’ 82,1 % da zuccheri, dallo 0,2 % da fibre, lo 0,3 % da proteine, lo 0,2 % da ceneri e da sostanze ed aromi dei fiori, tra cui i pigmenti derivati della clorofilla, tannino e fosfati.

Il miele è formato quasi esclusivamente da zuccheri ed è molto importante, nella sua composizione, l’alta concentrazione di fruttosio. Il fruttosio infatti è al 100% un prodotto derivato dalla natura, senza nessun intervento da parte dell’uomo. Gli altri zuccheri presenti nel miele sono il saccarosio, il glucosio, il maltosio e il galattosio.
I sali minerali sono: calcio, fosforo, potassio, sodio, ferro, magnesio, zinco, rame, fluoro, manganese e selenio.
Le vitamine sono: B2, B3, B5, B6, vitamina C e vitamina J.
Gli aminoacidi sono: acido aspartico e acido glutammico, alanina, arginina, cistina, glicina, fenilalanina, istidina, isoleucina, leucina, lisina, prolina, metionina, serina, tirosina, triptofano, valina e treonina.

Indicato per l’infanzia
È particolarmente indicato nella dieta dedicata all’infanzia. Favorisce la fissazione dei sali minerali, cosa che il normale zucchero non è in grado di fare.

Antinfiammatorio e sedativo
In generale è un ottimo antinfiammatorio per la gola ed è indicato per alleviare e ridurre la frequenza della tosse. Il miele possiede anche proprietà sedative, molto utili contro l’eccitazione nervosa e l’insonnia.

Antisettico e antinfiammatorio
Il miele possiede proprietà antisettiche e antibatteriche. Per questo motivo l’applicazione sulle ferite, specialmente su quelle croniche, e sulle ustioni , apporta dei benefici.

Allergie di stagione
Secondo alcune ricerche la sua assunzione regolare ridurrebbe al minimo le allergie stagionali. A questo scopo è necessario prendere due cucchiaini di miele grezzo al giorno a partire da un paio di mesi prima della stagione delle allergie.

Rinvigorente
Secondo recenti studi il miele fornisce al nostro organismo sostanze essenziali come potassio, fruttosio e sodio che servono a riprendersi dopo una serata di bagordi.

Radicali liberi
Contiene diversi composti antiossidanti che contrastano l’attività dei radicali liberi. In questo modo prevengono l’insorgere di pericolose patologie come tumori e malattie cardiache.

Antitumorale
Molto rilevante la notizia che arriva da alcuni studi fatti sul miele prodotto nei parchi dell’Abruzzo, specialmente sul miele di zafferano. Pare infatti che questi tipi di miele contengano un’alta percentuale di nutraceutici che sono molecole ad elevata attività antitumorale. Ed è appunto in questi mieli che se ne rilevano quantità significative e nettamente superiori alle medie di altre zone d’Italia.

Fa bene ai muscoli
Fortifica i muscoli, aumenta la resistenza e ne favorisce il recupero.

Cura la pelle
Un buon metodo per prendersi cura della propria pelle è quello di bere un bicchiere di latte e miele ogni mattina. Applicato su ferite ed ustioni ne velocizza la guarigione.

Foruncoli e acne
È efficace anche nel trattamento dell’acne. Una piccola quantità applicate sulle zone del viso interessate spesso risolve il problema in breve tempo. Lavare il viso con il miele è anche un buon metodo per tenere la pelle pulita e tonica.

Digestivo
Chi soffre di disturbi digestivi potrà tranquillamente sostituire lo zucchero con il miele e godere dei benefici che ne derivano da questa operazione.

Aiuta a dimagrire
Sebbene contenga molte calorie quando è consumato con l’acqua calda aiuta a digerire i grassi più facilmente. Lo stesso effetto si ottiene se lo si consuma insieme al succo di limone o alla cannella.

Glicemia
Contiene zuccheri semplici che sono una cosa diversa dallo zucchero bianco. La combinazione di fruttosio e glucosio in realtà può aiutare l’organismo a regolare i livelli di zucchero nel sangue e vi sono alcuni mieli che hanno un indice glicemico basso in modo da non provocare picchi glicemici.

Le calorie del miele:
Ogni 100 gr di miele abbiamo un apporto di circa 300 calorie che sono utilizzabili immediatamente subito dopo l’ingestione. Infatti per questa sostanza zuccherina non è necessaria una digestione preventiva.

Per questo motivo chi pratica sport è solito consumarlo sia prima che durante e dopo una competizione o attività sportiva.

Il miele in cucina:

In cucina il miele si presta a molteplici utilizzi: a partire da alcuni antipasti, per passare al risotto, o con alcuni tipi di carni che possono essere macerate nel miele con l’aggiunta di un po’ di succo di limone. È possibile però utilizzarlo anche nelle preparazioni con il pesce ad esempio con i gamberi al miele di castagno. Naturalmente accompagna spesso i formaggi e può anche essere usato negli impasti: il più indicato è il miele con consistenza fluida, da stemperare in un liquido per poi unirlo agli altri ingredienti.

Possiamo anche utilizzarlo per sostituire lo zucchero (nella stessa quantità), avendo però cura di diminuire di circa un quinto la quantità di grassi e liquidi. Nei dolci conviene privilegiare le preparazioni che non richiedono cottura oppure quelle in cui il miele viene aggiunto alla fine: in questo modo eviteremo che le proprietà organolettiche vengano limitate dal calore. Il miele è un ingrediente più antico dello zucchero, ed è per questo motivo che è presente nella maggior parte dei dolci tradizionali delle regioni italiane. È importante ricordare che per i dolci da forno occorre stare attenti alle temperature perché il miele (o meglio il fruttosio) caramellizza. prima.

 

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One thought on “Il miele: l’oro dolce delle api

  1. Avevo preso l’abitudine di prendere un paio di cucchiaini al giorno di miele.Per fretta,ho abbandonato questa routine.Va assolutamente ripresa.Sapevo che fosse pieno di proprietà,ma non fino a questo punto.Complimenti per il tuo meraviglioso blog.

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