La limetta calabrese

Un piccolo e profumatissimo agrume, meno conosciuto ma dalle eccellenti proprietà: la limetta calabrese

Limon Calaber fructu minimo rotundo angustioribus et brevioribus foliis”: così nel 1726 Paolo Bartolomeo Clarici identifica la limonetta rotonda calabrese descrivendone le caratteristiche[1].  La limetta (Citrus limetta) è un agrume caratterizzato da un profumo delicatissimo e da una buccia di colore giallo-verde, dalla polpa dolciastra o leggermente acidula e poco sapida, ed è un altro dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Calabria (PAT). La varietà coltivata nell’Alto Jonio cosentino è il Citrus limetta umbilicata hispanica o limo di Spagna. Il frutto si distingue per essere piccolo e tondo, provvisto di umbone, quasi del tutto cinto da un solco profondo.

Chiamata dialettalmente piretta, è coltivata da secoli nella Piana di Sibari, dove ha trovato un clima ideale per il suo adattamento. E’ conosciuta anche con la denominazione di limoncello calabrese o lime calabrese, utilizzata molto nella preparazione di liquori e cocktail. Ha un profumo intenso, ricca di olii essenziali, dalla scorza fine; particolari che le conferiscono ottime qualità organolettiche e che la rendono uno dei prodotti d’eccellenza nel suo genere. Secondo alcuni è un ibrido tra il cedro ed un altro agrume non meglio definito.

L’origine e la storia della Citrus limetta o lima dulcis (come la definì alla fine del 1500, nella sua opera “Hesperides”, Giovanni Battista Ferrari), sono molto frammentarie e poco si sa del suo passato. Si diffuse quasi sicuramente dall’India (dove ancora oggi si coltivano diverse varietà di limette dolci chiamate in lingua indi musambi o mosambi, con cui si fanno spremute dolci e rinfrescanti) in Asia Minore, in Egitto e negli altri paesi del bacino del Mediterraneo, nel quale è presente da molti secoli. Forma alberelli o grandi cespugli eretti, ramificati e spinosi, i suoi fiori sono bianchi e profumati, singoli o in infiorescenze, e vengono prodotti dalla primavera all’autunno. E’ fra gli agrumi dolci quello meno noto, ma è ricercata dagli intenditori che apprezzano sia la bellezza che la bontà e il gusto di questo frutto.

Come per la maggior parte degli agrumi le limette dolci sono ricche di vitamina C e di potassio, vengono usate per contrastare l’influenza e il raffreddore. Il loro succo è ricco di sostanze che stimolano il sistema digestivo aiutando lo stomaco nel regolarizzare i succhi gastrici, ed è per questo che in Calabria, con le sue scorze viene fatto un ottimo liquore di piretta da fine pasto. Questo succo con un pizzico di sale è utile anche contro la stitichezza e la nausea. Inoltre aumenta l’appetito, purifica il sangue, è fortemente dissetante e raffredda il corpo.

In India è uno dei più consumati fra i succhi di agrumi, e nella cucina orientale viene utilizzato anche per marinare la carne (poiché ne esalta il sapore senza contrastarlo con l’acidità che possiedono altri agrumi) e per condire le insalate. E’ infine usato nell’industria alimentare per la produzione di bibite analcoliche, di marmellate e di sorbetti. Questo agrume è particolarmente coltivato per ricavare l’olio essenziale dalla sua buccia. L’essenza, molto profumata e simile a quella del limone ma più delicata, è apprezzata dall’industria profumiera per creare insoliti profumi, detergenti e deodoranti ricercati.

Giovanni Battista Ferrari, Lima dulcis et Lima acris 

[1] Paolo Bartolomeo Clarici, Istoria e coltura delle piante che sono pe’l fiore più ragguardevoli, e più distinte per ornare un giardino in tutto il tempo dell’anno con un copioso Trattato degli agrumi, pag. 681

 

8 thoughts on “La limetta calabrese

  1. Ho scoperto ora che la pianta di agrume che ho in giardino a Messina è la limetta calabrese e non il bergamotto. Con la buccia della limetta preparo un ottimo liquore….

  2. Profumata e gradevole quando la sbucci manda un piacevole profumo gradevole anche bruciando le bucce che spargono un gradevole sodore buona anche da mangiare e ricca di vitamina C che rafforza le difese immunitarie Maria marsulli

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