La cultura del vino

Vite e vino

“Da millenni il vino è parte integrante della nostra storia. Furono i Greci a portare la vite in questa terra, che chiamarono “Enotria”, ossia “terra del vino”. I Romani la diffusero in mezza Europa, facendo dell’Italia uno dei luoghi cardine di questa cultura. Cultura perché l’affermarsi delle pratiche vitivinicole non ebbe mai un significato esclusivamente tecnico, così come il consumo del vino non ebbe mai un significato esclusivamente alimentare. Fondamentali suggestioni sociali, simboliche, religiose accompagnano da sempre la storia del vino. In Italia e nell’area mediterranea esso fu un simbolo di civiltà e si caricò ben presto di valori sacrali, sia nella religiosità precristiana sia, più tardi, nella liturgia cristiana. Mediatore del rapporto con l’aldilà, il vino fu anche il principale veicolo di socialità, assumendo – in assenza di veri concorrenti – un ruolo “globale” nella vita collettiva, oltre che nel regime alimentare degli individui. Pur configurandosi come bevanda di assoluta quotidianità, il vino riuscì anche ad esprimere importanti valori di distinzione, trasformandosi in prodotto di qualità e di prestigio, attestandosi come elemento costitutivo dell’ospitalità, dell’accoglienza, dell’omaggio fatto all’ospite. Al vino la scienza antica e medievale attribuì anche un fondamentale ruolo igienico, sanitario, terapeutico“.

Massimo Montanari