Un agrume e la sua storia: il Museo del Bergamotto di Reggio Calabria

Visitare Reggio Calabria: dopo una bella passeggiata sul Lungomare e una tappa ai Bronzi di Riace, non resta che scoprire la storia e la cultura dell’agrume simbolo della regione al Museo del Bergamotto

Nei suoi colori, profumi e sapori inconfondibili si cela l’anima del sud: stiamo parlando del bergamotto, il cosiddetto ‘oro verde di Reggio Calabria.

Grazie alle perfette condizioni pedoclimatiche della stretta fascia della provincia di Reggio Calabria dove viene coltivato, il bergamotto cresce in maniera ottimale.

Infatti, circa il 90% della produzione mondiale è concentrata in quest’area di circa 1500 ettari, lungo la costa ionica.

Pianta di bergamotto
La pianta di bergamotto

Il bergamotto è un frutto particolare, dalle tantissime proprietà organolettiche e dalle origini affascinanti e tutt’ora ancora poco conosciute.

È utilizzato principalmente per l’estrazione dell’olio essenziale di bergamotto (essenza) che ha ricevuto la DOP (Denominazione di Origine Protetta) come “Bergamotto di Reggio Calabria – Olio essenziale”.

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L’olio essenziale del bergamotto è particolarmente usato sia come agente di fragranza che come fissativo in cosmetica, poiché riesce a fissare il bouquet aromatico dei profumi regalando sfumature odorose uniche.

Ricordiamo inoltre che l’Earl Grey Tea[1], il thè nero più apprezzato in occidente, è aromatizzato proprio col bergamotto.

In onore di questo tesoro agroalimentare calabrese, proprio a Reggio Calabria nel 2008 è stato istituito il Museo del Bergamotto, grazie all’opera di ricerca e promozione del prof. Vittorio Caminiti.

Museo del Bergamotto Reggio Calabria
Il Museo del Bergamotto di Reggio Calabria

Noto anche come Museo del Bergamotto e del Cibo, in questo spazio che si trova in via dei Filippini 50, non lontano dal Lungomare Falcomatà, il bergamotto si racconta.

L’intento principale è quello di far conoscere la storia e la cultura di questo importantissimo agrume e quelli che sono i suoi vari impieghi.

Museo del Bergamotto di Reggio Calabria

Nel Museo del Bergamotto di Reggio Calabria potrete trovare davvero tantissime informazioni, dai testi bibliografici al materiale relativo all’estrazione dell’olio essenziale.

Museo del Bergamotto di Reggio Calabria
Testi bibliografici – Museo del Bergamotto di Reggio Calabria

Nella parte centrale del Museo sono esposti i macchinari per la lavorazione del bergamotto. All’inizio la tecnica di estrazione era quella manuale, ‘a spugna’.

Museo del Bergamotto di Reggio Calabria
La lavorazione ‘a spugna’

Questa consisteva nel tagliare i frutti a metà, cavare la polpa con un rastrello e poi comprimere con movimento rotatorio della mano la scorza contro una spugna naturale, in modo da far sprizzare dagli otricoli l’essenza.

Qui si narra anche della figura professionale che nacque all’epoca a Reggio, ovvero quella del maestro ‘spiritaro’ o ‘sfumatore’ che selezionava i frutti e lavorava la scorza del bergamotto.

Poi la prima ‘macchina calabrese per l’estrazione dell’essenza’ venne inventata dal reggino Nicola Barillà nel 1844, modificata e perfezionata negli anni seguenti.

Successivamente furono utilizzate macchine pelatrici ad acqua a piatti rotanti o a rulli che raspavano la superficie del bergamotto con acqua corrente e convogliavano l’emulsione in centrifughe.

Museo del Bergamotto di Reggio Calabria
La macchina ‘calabrese’ per l’estrazione dell’olio essenziale di bergamotto di fine ‘800 – Museo del Bergamotto di Reggio Calabria

L’essenza veniva separata dall’acqua per differenza di peso specifico; il procedimento, anche se con macchinari più evoluti e sofisticati, è ancora oggi adottato da tutti[2].

Nel Museo del Bergamotto di Reggio Calabria possiamo inoltre ammirare una bella raccolta di materiale fotografico storico e di vari oggetti legati al commercio del prodotto.

Museo del Bergamotto di Reggio Calabria
Sezione del Museo del Bergamotto di Reggio Calabria
Museo del Bergamotto di Reggio Calabria
Materiale fotografico del Museo del Bergamotto di Reggio Calabria

Non poteva certo mancare una sezione del Museo relativo all’enogastronomia; in questo campo non viene utilizzata solo la buccia ma tutto il frutto.

Il bergamotto è ricercatissimo nell’industria dolciaria come aromatizzante per caramelle, per produrre canditi, torroni, liquori e bibite varie ed anche confetture. Molti di questi li potete trovare esposti!

Museo del Bergamotto di Reggio Calabria
Antiche scatole di caramelle al bergamottoMuseo del Bergamotto di Reggio Calabria

Una volta terminato il giro, cosa c’è di meglio di un delizioso gelato al gusto Bergamotto di Reggio Calabria?

Gelato al bergamotto di Reggio Calabria
Gelato al bergamotto di Reggio Calabria

Lo potete assaggiare da Cesare o alla Cremeria Sottozero.

Buona degustazione!

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Museo del Bergamotto e del Cibo

www.museodelbergamottoedelcibo.com

Indirizzo: Via dei Filippini 50, 89125 – Reggio Calabria

E-mail: museobergamotto@gmail.com

Telefono: +39 3881299103

Orari di apertura: da lunedì a sabato – dalle 09:00 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 19:00

Domenica e festivi previo appuntamento

 

[1] Sull’origine di questo blend ci sono pareri discordanti e leggende; quello che è certo è che nasce da uno speciale mix di thè cinesi e indiani con la particolare ed inconfondibile nota agrumata dell’essenza di bergamotto calabrese. Pare che il suo nome derivi dal Conte (in inglese Earl) Charles Grey, Primo Ministro britannico dal 1830 al 1834: la miscela di questo thè venne donata al Conte Grey in seguito a una missione diplomatica cinese andata a buon fine. C’è anche la storia secondo cui il Conte in missione in Cina, dopo aver salvato la vita di un Mandarino, ottenne la ricetta in dono, come segno di riconoscenza. La famiglia Grey dichiarò invece che questo thè venne commissionato a un loro inserviente di origine cinese; siccome l’acqua di ruscello utilizzata per l’infusione era molto dura e ricca di calcare, il cinese addizionò al thè il bergamotto per eliminarne il cattivo sapore. Questo piacque così tanto agli ospiti invitati ad assaggiarlo che presto diventò di moda e cominciò ad essere commercializzato. Mettendo da parte miti e leggende sull’Earl Grey Tea, sembra che il Conte non abbia mai messo piede in Cina; addizionare l’essenza di bergamotto alla miscela di thè cinesi era molto probabilmente una pratica comune all’epoca per farli credere più rari e preziosi, neutralizzando eventuali sentori di muffe derivanti da una cattiva conservazione delle foglie del tè durante il trasporto.
[2] www.consorziodituteladelbergamotto.it
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2 thoughts on “Un agrume e la sua storia: il Museo del Bergamotto di Reggio Calabria

  1. Buon giorno e grazie di queste informazioni che ci aiutano a conoscere meglio l’eccellenza che abbiamo nel nostro territorio. Diamo merito alle persone che li rappresentano.un caro saluto dal prof caroleo Saverio

    1. Grazie Prof. Caroleo,
      noi calabresi dovremmo impegnarci quotidianamente a valorizzare il nostro territorio in tutta la sua bellezza.
      A presto!

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