Conversano città d’arte, di ciliegie e di buona cucina

Un breve tour attraverso le bellezze e le squisitezze del sud est barese: vi parlo di Conversano (Ba) e di dove assaporare tutto il gusto dei prodotti del territorio

In una posizione incantevole, quasi sospesa tra mare e cielo, si trova Conversano (Ba), piccolo gioiello del sud est barese. Un luogo in cui la storia, l’arte, la cultura e il folklore spiccano tra le distese verdi di uliveti, vigneti, mandorleti e soprattutto di ciliegeti.

Conversano città d'arte
Conversano (Ba), città d’arte

Eh già, perché Conversano è famosa in tutta la Puglia per le ciliegie, prodotto agroalimentare a cui ogni anno si dedica una festa all’interno del Maggio Conversanese e che qui chiamano “oro rosso” (LEGGI ANCHE IL POST SULLE PASTATELLE ALLA MARMELLATA DI CILIEGIE DI CONVERSANO).

Conversano e i ciliegi
Conversano (Ba), tra storia, natura e ciliegi

Le origini di Conversano risalgono all’età del ferro e il primo nucleo abitativo che vi si insediò prese il nome di Norba Apula[1]: questo appellativo è stato usato per distinguerla dalla Norba Latina che sorgeva invece nel Lazio.

Nel III sec. a. C. fu conquistata dai Romani; nell’Alto Medioevo nacque un nuovo centro fortificato che prese il nome di Cupersanen o Cupersanum. Si possono immaginare gli splendori del passato di Conversano grazie alle evidenze archeologiche delle sue mura megalitiche, ai reperti e agli edifici di varia architettura e stile[2].

Simbolo della città di Conversano è sicuramente il Castello Acquaviva d’Aragona, posto sulla sommità dell’acropoli che ne rappresenta il cuore pulsante: una fortezza che aveva funzioni esclusivamente militari, a pianta trapezoidale con quattro torri angolari, che si sovrappone ai resti della città peuceta.

Conversano castello Acquaviva d'Aragona
Conversano (Ba), Castello Acquaviva d’Aragona

Conversano nasconde molti tesori culturali e per la sua vivacità artistica è stata spesso definita “Atene delle Puglie”; ma qui spiccano anche masserie, antiche cappelle di campagna, boschetti e “laghetti” e dove si può godere appieno della vita pugliese fatta non solo di bellezza ma anche di tante bontà gastronomiche.

Partendo dalle ciliegie[3] (LEGGI ANCHE IL POST SULLE CILIEGIE) note per le loro pregiate qualità e ritenute tra le migliori del mondo, anche Conversano vanta una fantastica cucina fatta di piatti profumati, saporiti e colorati.

Chi arriva a Conversano, a soli 30 km a sud di Bari, dopo una visita al suo centro storico, può immergersi nella natura circostante, quella mediterranea e opulenta, e lasciarsi conquistare dalla quiete che si respira.

Masseria Montepaolo è una dimora di charme del XVI secolo utilizzata per la caccia dai Conti Acquaviva d’Aragona che sorge su un poggio che domina una dolina. I locali sono stati ristrutturati rispettando quelli originali: dal vecchio palmento alla sala delle carrozze il fascino del luogo è ben palpabile.

Conversano Masseria Montepaolo
Masseria Montepaolo, Conversano (Ba)

Al piano nobile e nella mansarda dieci camere confortevoli in cui gli ospiti possono rilassarsi, una sala da pranzo e due salette per la lettura e nella vecchia stalla anche due suite con angolo cottura, mentre sul retro, inseriti in un ampio prato all’inglese, una piscina e un giardino d’inverno che ospita ricevimenti e meeting.

Una sorpresa per chi arriva a Montepaolo è anche la preziosa chiesetta rurale in pietra con affreschi datati al 1642 ma di origine sicuramente più antica; secondo gli studi potrebbe essere eremo di S. Antonio da Padova.

Conversano Masseria Montepaolo

A 200 metri, poi, la cosiddetta “Torre del Brigante” del XIV secolo, riconosciuta d’interesse storico-architettonico; qui sono stati ricavati due appartamenti di tre vani disposti su due livelli. Suggestiva anche la colombaia di influenza bizantina utilizzata per l’addestramento dei piccioni viaggiatori.

Mi piacerebbe ribattezzare questa masseria con il nome “a casa di Ninni”: Ninni Bassi è l’eclettica proprietaria della struttura che amando molto questo posto, ne racconta la storia infondendone lo spirito “casalingo”, soprattutto quando parla del cibo.

Conversano Masseria Montepaolo
Masseria Montepaolo, Conversano (Ba)

Qui i piatti tipici sono rigorosamente home made, belli, buoni e preparati con cura; tra focacce, fave e cicoriette, lampascioni, burratine e ricottine spiccano preparazioni come Amaranta, la pasta ideata dalla chef-artista Ninni alla barbabietola rossa, capocollo di Martina Franca alla julienne e noci: ed ecco come la semplicità unita a prodotti di qualità ripaga. Ai clienti è richiesta la prenotazione per la cena e a pranzo solo gruppi.

Conversano Masseria Montepaolo
Masseria Montepaolo, Conversano (Ba)

Montepaolo è anche masseria didattica dove si tengono corsi e laboratori di cucina.

L’Agriturismo Casina dei Preti, a solo 1 km dal centro di Conversano, è un bellissimo relais di campagna dove lasciarsi coccolare e mangiare bene secondo tradizione. Tra i vari piatti preparati le orecchiette fatte a mano (rigorosamente baresi, quindi piccole) con il sugo d’asino e involtini, e una fantastica mozzarella biologica prodotta con la tecnica del siero innesto. Anche qui bisogna prenotare!

Conversano Casina dei Preti
Casina dei Preti, Conversano (Ba)

Se invece si vuole gironzolare nel centro della città per i suoi vicoli di pietra e visitare le attrazioni che Conversano offre, non mancano certo i locali presso i quali restare estasiati con certe squisitezze. Ve ne elenco alcuni.

Iniziamo da Vita Pugliese, sottotitolo “Cucina, racconti e passione”: qui l’esperienza enogastronomica è assicurata, sia per il menu ricercato che per la bella carta dei vini. Fra tutte le portate una più buona dell’altra, è spiccato il dessert, una “invenzione” che potete trovare solo qui: i cannoli alla pugliese, cialde croccanti di pane di Altamura ripieni di ricotta di pecora e guarniti con marmellata di arance. Da provare assolutamente!

Conversano Vita Pugliese
Vita Pugliese, Conversano (Cs)

Poi c’è la Pizzeria Terrarossa – Pizza e arte di Puglia, che a tavola porta prodotti locali, a km 0 e biologici. Qui oltre alla pizza ho potuto assaggiare specialità come la cialledda, un’insalata contadina, povera ma nutriente, realizzata con pane raffermo, pomodori, cipolla e origano nella versione base, ma che può essere arricchita con cetrioli, olive e sedano; poi il ciccio pugliese, ovvero una focaccia bianca condita con olio, sale e origano che sostituisce il pane: è arrivato grondante di prosciutto crudo con al centro ricotta, una burratina e un nodino. Spettacolare!

Conversano Pizzeria Terrarossa
Pizzeria Terrarossa, Conversano (Ba)

Altre pietanze indimenticabili sono state la rivisitazione del polpo con le patate, servito intero su una crema di patate e patate al forno, l’immancabile riso, patate e cozze e lo spumone di Conversano, gelato artigianale a base di nocciola e cioccolato, farcito con pan di spagna bagnato nel liquore e con canditi o mandorle tritate.

Infine, proprio sul lato del Castello di Conversano che affaccia sulla piazza davanti alla stupenda cattedrale si trova la Caffetteria della Corte, un bar-pasticceria dove è possibile anche pranzare. Non da meno degli altri ristoranti citati ci ha proposto tantissimi e buonissimi assaggi diversi, dalla fresella con pomodoro all’insalata di polpo, dalle cozze gratinate al baccalà con le patate, alle classiche ma intramontabili orecchiette alle cime di rapa (queste, in particolare, erano leggermente più grandi e si chiamano stacchioddi, più presenti nel brindisino).

Conversano Caffetteria della Corte
Caffetteria della Corte, Conversano (Ba)

 

Masseria Montepaolo

www.montepaolo.it

Contrada Montepaolo 2, 70014 Conversano (Ba)

Tel. +39 080 4955087 | +39 335 1331586 |  +39 080 9692189

Email: info@montepaolo.it

 

Agriturismo Casina dei Preti

www.casinadeipreti.it

Contrada Cozze, 9A, 70014 Conversano (Ba)

Prenotazioni ristorante:

Tel. +39 328 235 02 51

Tel. +39 366 285 46 97

Prenotazioni soggiorni:

Tel. +39 320 012 76 86

Email: info@casinadeipreti.it

 

Vita Pugliese – Cucina, racconti e passione

www.vitapugliese.it

Aperto tutte le sere – Domenica e festivi solo a pranzo.

via Ospedale, 15 – 70014 Conversano (Ba)

Tel. +39 080.4956929

Email: info@vitapugliese.it

 

Pizzeria Terrarossa

http://pizzeriaterrarossa.it

Corso Domenico Morea, 14, 70014 Conversano (Ba)

Tel. +39 080 495 7208

Email: info@pizzeriaterrarossa.it

 

Caffetteria della Corte

http://caffetteriadellacorte.it

Piazza della Conciliazione, 11, 70014 Conversano (Ba)

Tel. 080 321 6646

 

[1] Secondo l’etimologia proposta dal linguista Giacomo Devoto, il toponimo Norba avrebbe il significato di “(città) forte”.
[2] Conversano fu anche antichissima sede vescovile dall’XI al XIX secolo; arrivarono poi Normanni e Angioini. Nella metà del XV secolo il feudo passò alla casata degli Acquaviva dopo il matrimonio di Caterina Orsini del Balzo con Giulio Antonio Acquaviva. Una menzione merita Giangirolamo II Acquaviva, detto il Guercio delle Puglie, vissuto nel XVII sec. che fu  esempio della diffusa e persistente riottosità baronale nei confronti del potere centrale, ma al tempo stesso splendido mecenate. Egli infatti accolse alla sua corte il pittore napoletano Paolo Finoglio, autore a Conversano di importanti opere, fra le quali spicca il ciclo illustrante la “Gerusalemme liberata” di Torquato Tasso, capolavoro manieristico oggi conservato presso la Pinacoteca Civica.
[3] La Ferrovia è la varietà di ciliegia più diffusa in Puglia. La buccia è di colore rosso vermiglio, la polpa è di colore rosa. Ha una forma a cuore e un peduncolo allungato. La consistenza della polpa è di tipo forte e croccante ed ha un sapore dolce e succoso. Le prime notizie della Ciliegia Ferrovia si hanno nel 1935. La leggenda narra che il primo albero nacque da un nòcciolo di ciliegie vicino a un casello ferroviario delle Ferrovie Sud-Est. L’alberello, nato a pochi metri dai binari fu chiamato “Ferrovì”. Per alcuni anni l’albero fu curato dal casellante ferroviario dell’epoca Rocco Giorgio. Successivamente si è diffusa sul territorio del sud-est barese fino ad arrivare a essere la principale cultivar di Turi, Casamassima e Conversano, paesi limitrofi che vantano una delle maggiori produzioni in Italia.

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